Arti Grafiche Boccia lancia il progetto “MONSTRE S96″

Pubblicato il 16 maggio 2014.
L’azienda salernitana acquisisce dal Gruppo Editoriale L’Espresso, la rotativa Cerutti S96, e lancia il progetto MONSTRE S96 per la stampa di prodotti editoriali e commerciali che consentirà di proporre stampati in formato tabloid fino a 96 pagine tutte a colori.
Con quest’acquisizione, Arti Grafiche Boccia supera i 30 milioni di euro di investimenti in nuove tecnologie e macchine da stampa all’avanguardia. Oltre 592 mila kilogrammi di peso, una lunghezza di 27 metri, una larghezza di 6 ed un’altezza di 8 sviluppata su 3 piani con 2 linee di uscita: sono questi i numeri che delineano le dimensioni della Cerutti S96, la rotativa che da vita al progetto “MONSTRE S96” di Arti Grafiche Boccia e ne ispira il nome.
L’azienda ha scelto di chiamare il progetto “MONSTRE S96” per sottolineare le dimensioni della potente rotativa in grado di stampare ad una velocità oraria di 60 mila in copie, con la necessità di pochi minuti per l’avviamento. Un Monstre di dimensioni che coniuga flessibilità e potenza industriale ai risultati di rilevante crescita di fatturato legati alla forte presenza dell’azienda nei segmenti della stampa di quotidiani e periodici. Non è un caso, poi, la scelta del nome francese del progetto: per l’azienda il mercato francofono è il secondo in termini di fatturato e quantità di prodotti editoriali realizzati.
Arti Grafiche Boccia ha acquisito dal Gruppo Editoriale L’Espresso, per lo stabilimento di Salerno, la rotativa Cerutti S96 utilizzata fino al 2013 per stampare in esclusiva La Repubblica e il quotidiano La Città. Con l’acquisizione della Cerutti S96 e l’avvio del progetto “MONSTRE S96” Arti Grafiche Boccia si propone come un centro stampa indipendente per la stampa di quotidiani locali, nazionali ed internazionali.
Questa realtà, definita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “rappresentante del volto positivo di un Mezzogiorno capace di far emergere e valorizzare le sue migliori energie, concorrendo con il proprio fattivo apporto allo sviluppo dell’Italia intera”, rivolge il suo nuovo progetto commerciale ad editori di quotidiani, locali, nazionali ed internazionali ed a tutti gli operatori della GDO.
Arti Grafiche Boccia si appresta ad integrare l’investimento, che supererà complessivamente i 3 milioni di euro e che è parte di un progetto industriale che ha superato i 30 milioni di euro investiti negli ultimi anni, con l’acquisizione di una terza piega che permetterà di realizzare prodotti stampati in rotativa e ripiegati in formato tabloid che vanno dalle 8 alle 96 pagine full color. Con “MONSTRE S96” i clienti avranno la possibilità di cambi particolarmente economici sin dalle due pagine.
Arti Grafiche Boccia propone così, in questo segmento, un’offerta unica nel panorama italiano per numero di pagine realizzabili, con modularità nelle foliazioni che vanno da 8 a 96 pagine full color e con possibilità di effettuare cambi anche per sole 2 pagine. Con l’acquisizione della Cerutti S96 Arti Grafiche Boccia arricchisce il parco macchine dell’azienda di cui fanno parte 5 rotative con 9 linee di uscita.
“MONSTRE S96″ è un grande progetto – dichiara il direttore Marketing di Arti Grafiche Boccia Monica Vitiello- con il quale puntiamo a far recuperare ai nostri clienti efficienza nella filiera produttiva, con un impianto flessibile che permette di realizzare prodotti competitivi con un break even di tiratura performante che va dalle 3 mila copie e fino ad altissime tirature.
Inoltre, l’innovazione commerciale ci permetterà di proporre anche agli editori di quotidiani nazionali ed internazionali la possibilità di sostenere esclusivamente il costo per copia stampata evitando loro di accollarsi costi fissi, e di proporre agli operatori della GDO un prodotto standard realizzabile fino a 96 pagine tabloid interamente a colori. Grazie a “MONSTRE S96” possiamo proporre un’offerta unica in Italia per questo segmento di mercato”.

40 tipi di piega in rotativa

96 pagine tabloid full color in un unico giro

4 rotative intercambiabili

Impianti primi in Europa

Fasi di lavorazione completamente integrate


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